Presso la Libreria Coop Ambasciatori, in via Orefici 19 a Bologna, sarà presentato mercoledì 28 novembre il
libro “Perché è stato ucciso Pio La Torre?“. All’incontro, che vedrà la presenza degli autori Nino Caleca ed Elio Sanfilippo, parteciperanno Daniele Borghi, referente di Libera Emilia-Romagna, Gianpiero Calzolari, presidente di Legacoop Bologna, Morena Plazzi, sostituto Procuratore di Bologna, e Franco Viviano, inviato speciale del quotidiano La Repubblica. Un omicidio mafioso, si disse subito quel 30 aprile 1992 dell’omicidio di Pio La Torre, leader del Partito Comunista siciliano e promotore della legge (diverrà tale solo dopo la sua morte) sulla confisca dei patrimoni ai mafiosi, a capo del movimento che si opponeva all’installazione dei missili Cruise a Comiso. A trent’anni dalla sua morte, un libro torna a indagare su quell’omicidio, che insieme ad altri delitti degli anni Settanta e Ottanta ha segnato il nostro Paese. La tesi è semplice: ci potrebbe essere stata una convergenza di interessi tra Cosa nostra, che si incaricò di eseguire il delitto, e forze esterne, anche internazionali che avevano interesse a far fuori quel politico che dava fastidio?
