Terzo attacco alla Valle del Marro Libera Terra nell’ultimo mese. Dopo un incendio a sette ettari di seminativo seminativi, un furto e danni all’impianto di irrigazione, è stata la volta dell’uliveto.

Nel corso degli anni, l’uliveto confiscato di 11 ettari in località Baronello, frazione di Castellace, nel Comune di Oppido Mamertina, è stato oggetto di numerosi atti vandalici e danneggiamenti.
Nel 2011 un incendio doloso ha distrutto 500 alberi secolari, vanificando cinque anni di lavoro dedicati al recupero della produttività dell’uliveto, compromessa da un lungo periodo di abbandono seguito alla confisca.
Un anno dopo, nel 2012, le fiamme hanno distrutto un grande escavatore confiscato e assegnato alla cooperativa, impiegato nei lavori di espianto degli alberi bruciati.
Nel 2013 la cooperativa ha messo a dimora 1.200 nuove piante di ulivo, restituendo vitalità al terreno. Tuttavia, nel 2015, 96 degli alberelli piantati sono stati abbattuti.
L’11 luglio un nuovo incendio doloso ha colpito l’uliveto, distruggendo circa 830 alberi su quasi 4 ettari dell’appezzamento. Le fiamme hanno interessato in particolare la parte pianeggiante, dove si concentrava la maggior parte del raccolto. Il danno è stato ingente: si stima la perdita di circa 20.000 kg di olive e un danno economico pari a 30.000 euro, in un anno particolarmente produttivo. A ciò si aggiungono i costi per le potature di ripristino delle chiome bruciate e il calo produttivo delle piante, che recupereranno la piena produttività entro i prossimi tre anni, per un danno economico stimato in ulteriori 18.000 euro.
