L’annuncio è stato dato questa settimana dal sindaco Virgilio Merola, insieme alla vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Simonetta Saliera, alla presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, e a Don Luigi Ciotti. La XX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie si svolgerà a Bologna, nell’ormai tradizionale giornata del 21 marzo. Un appuntamento per il 2015 e per il quale, ha detto, Merola, abbiamo quasi un anno per prepararci e di cui ringraziamo Libera: per aver scelto la nostra città e per una collaborazione che dura da molti anni e oggi si salda ancora di più nell’impegno e nel contrasto alla presenze mafiose così forti anche nel nostro territorio.
La Giornata nasce nel primo anniversaio della strage di Capaci, ha sottolineato il fondatore di Libera, per evitare il rischio che la memoria si potesse trasformare in celebrazione, in evento, e soprattutto per ricordare non solo le morti eccellenti ma tutte le vittime della violenza mafiosa, tutte uccise per la stessa ragione. Il 2015, ha continuato, segnerà anche i 20 anni di Libera e per questo appuntamento abbiamo scelto Bologna e questa regione, “dove veniamo anche per non dimenticarci del 2 agosto 1980, per non dimenticarci di Ustica, per non dimenticarci tutti i morti del terrorismo, delle stragi, delle mafie, tutti morti per la democrazia e la libertà del nostro Paese”. La voce di Don Luigi Ciotti dai microfoni di Libera Radio:
E Legacoop Bologna esprime soddisfazione per la decisione di Libera di scegliere Bologna come luogo in cui si terrà la prossima Giornata della Memoria, il 21 marzo 2015. “Siamo contenti che Libera abbia scelto di celebrare il 21 di marzo, la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia, qui a Bologna, a 20 anni dalla sua nascita e dalla campagna per la legge sui beni confiscati che ha previsto la forma cooperativa come uno strumento di restituzione all’utilità sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata – ha commentato Gianpiero Calzolari, presidente di Legacoop Bologna e dell’agenzia Cooperare con Libera Terra. La decisione di Libera è un riconoscimento ad un territorio che, attraverso le sue istituzioni e le sue associazioni, è stato esempio attento e attivo nel contrastare illegalità e infiltrazioni della criminalità organizzata. Un riconoscimento arrivato grazie anche all’impegno della nostra cooperazione, che da sempre è al fianco di Libera nel progetto di Libera Terra per restituire attraverso lavoro legale e cooperativistico dignità ai territori martoriati dal fenomeno mafioso”.
