Vent’anni di cooperazione, legalità e costruzione di opportunità sui terreni e altri beni sottratti alle mafie. È questo il lavoro svolto fin qui dall’associazione Cooperare con Libera Terra – Agenzia per la promozione cooperativa e la legalità che venerdì 18 settembre presso l’Auditorium Granarolo di Bologna rilancerà la propria iniziativa associativa con l’evento pubblico Cooperazione e beni confiscati guardando al futuro in un momento di confronto che riunirà rappresentanti delle istituzioni, del movimento cooperativo, della società civile e del mondo del lavoro per riflettere sulle prospettive del riuso sociale dei beni confiscati. «L’impegno dei nostri soci e del movimento cooperativo Legacoop nel suo complesso è stato fin qui ampio, fondamentale per far crescere le tante realtà che fanno del riuso sociale dei beni confiscati. – illustra la presidente Rita Ghedini -. Il lavoro da fare è ancora molto per arrivare a una piena applicazione della legge 109/96 e l’apporto delle competenze dei nostri soci è ancora necessario per rendere sostenibili questi percorsi imprenditoriali, che hanno l’ambizione di essere trasformativi in ambienti feriti dalla piaga mafiosa, che si estende lungo tutto il Paese».
Dopo l’assemblea riservata ai soci, alle9.45, il saluto di benvenuto del presidente di Granarolo Stanislao Fabbrino aprirà i lavori, che vedranno i saluti istituzionali di Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, e di Matteo Lepore, Sindaco di Bologna precedere la relazione della presidente Rita Ghedini. Alle 11 si terrà la tavola rotonda «Legge 109, una conquista da rilanciare» con Carmelo Pollichino, presidente del Consorzio Libera Terra Mediterraneo, Maria Rosaria Laganà, direttrice dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati (Anbsc), l’amministratore giudiziario Rosario Di Legami e Alessio Festi, responsabile nazionale Legalità della Cgil. Alle 11.30 le riflessioni proseguiranno con l’incontro «Il futuro del riuso sociale dei beni confiscati tra cooperazione e società civile», che vedrà la partecipazione di Simone Gamberini, presidente nazionale Legacoop, Roberto Montà, presidente di Avviso Pubblico, della Senatrice Vincenza Rando, componente della Commissione parlamentare antimafia, e di Francesca Rispoli, co-presidente di Libera. Alle 12:15 chiuderà la mattinata don Luigi Ciotti, fondatore e co-presidente di Libera, figura simbolo dell’impegno civile contro le mafie e per la promozione della giustizia sociale. A moderare l’evento Francesca Romanelli, giornalista Rai.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per rilanciare il valore della Legge 109/1996, che ha consentito di trasformare patrimoni criminali mafiosi in opportunità di sviluppo sociale e occupazionale, e per riflettere su come rafforzare il ruolo della cooperazione e della cittadinanza attiva nella gestione e valorizzazione questi beni comuni.
L’evento è gratuito fino ad esaurimento posti.
