Riceviamo e pubblichiamo con piacere la lettera di Daniela Marcone, vice presidente e responsabile del settore memoria di Libera, nonché figlia di Francesco Marcone, vittima innocente della sacra corona unita.
Care e cari,
un saluto per ringraziarvi di cuore per il grande e generoso impegno messo in campo sabato nell’aver “costruito” insieme una piazza virtuale colma di affetto e creatività nel ricordare le storie delle persone vittime delle mafie. Per i tanti familiari delle vittime ha fatto davvero la differenza: quell’abbraccio meraviglioso che ogni anno riceviamo da voi tutti, e che ci scambiamo tra di noi, nel corso della giornata del 21 marzo, lo abbiamo vissuto comunque, percependo la cura affettuosa nel ricordare i nostri cari e verso noi stessi. Sabato, tutti insieme, abbiamo dato vita ad una giornata diversa e indimenticabile, sia perchè incastonata in un momento difficile e complesso che attraversa il Paese, ma che proprio per questo ha la caratteristica della straordinaria solidarietà e vicinanza umana che contraddistingue la nostra rete.
Il percorso di costruzione della memoria che da 25 anni accompagna il nostro impegno quotidiano e di cui ognuno di noi è parte attiva, ha un contenuto etico di grande valore, proprio perchè non “teme” di accedere alla dimensione più umana di ogni nostra attività, quella del prendersi cura della persona e dei suoi sentimenti e che, nel caso delle vittime innocenti delle mafie si fa carico di un impegno ancora più importante, in quanto le persone che ricordiamo sono state uccise e moltissime di loro, il numero maggiore, rischiava di entrare in un oblio senza possibilità di ritorno. Noi tutti, per 25 anni, ci siamo impegnati per evitare che ciò accadesse, consapevoli che quelle vite portano con sé una storia che ha i valori, i contenuti dei sogni e dei progetti che queste persone avevano in vita, ma racconta, altresì, di un contesto sociale, storico e geografico che ci ha permesso di comprendere le organizzazioni criminali di stampo mafioso nei vari luoghi d’Italia e oltre i confini del nostro Paese, rendendoci maggiormente capaci di leggere le mafie ed i fenomeni corruttivi dei nostri giorni.
La giornata di sabato ci ha permesso, ancora una volta, di non perdere il senso di tutto ciò, nella difficoltà del momento e tenendo conto del profondo lutto che stiamo vivendo, esprimendo vicinanza a chi vive la sofferenza nell’oggi.
Grazie, a nome dei familiari che rappresento e da parte mia.
Daniela Marcone
Vicepresidente di Libera
