Oggi Don Luigi Ciotti a Bologna per presentare la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di tutte le mafie che si terrà il prossimo del 21 marzo in città. Durante il suo intervento Don Ciotti ha ricordato l’impegno della cooperazione a sostegno della legalità. “Veniamo soprattutto qui – ha detto – per un segno di grande riconoscenza per questa terra. Il primo corso di formazione ai giovani per aprire la prima cooperativa sui beni confiscati è stato in questa regione“. Così come, ha sottolineato Ciotti, è stata qui la prima centrale cooperativistica che “ci ha detto, vi dò una mano“, a credere in quelle nostre cooperative che oggi “danno libertà e dignità a tante persone“. E “la prima realtà che ci ha dato una mano per la cooperazione e per la vendita di quei prodotti è stata la Coop Adriatica quà, in questa terra“. Così Don Luigi Ciotti ha voluto esprimere “la stima, la gratitudine e anche l’affetto” nei confronti della cooperazione bolognese ed emiliana presentando nella seduta del Consiglio metropolitano il grande appuntamento nazionale di Libera a Bologna, per il quale sono attese circa 150 mila persone (e oltre 600 familiari di vittime delle mafie) che si incontreranno per ribadire il proprio impegno contro i cartelli criminali e la corruzione. Ed affermare, come ha ancora ricordato il fondatore di Libera – l’associazione di associazioni che quest’anno celebra i 20 anni di attività – che “la politica è la prima forma di carità e di impegno nei confronti dei più deboli e al servizio della verità e della giustizia“. Questo che segue è un passaggio del discorso di Don Luigi Ciotti.
